L’Istituto Comprensivo di Capannoli è stato costituito a partire dal primo settembre 1998, con i decreti del Provveditorato agli Studi di Pisa n° 9070 del giorno 8.5.98 e n° 12794 del giorno 6.7.98.
L’Istituto comprende le Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di I° Grado dei comuni di Capannoli, Laiatico e Terricciola.
Mentre le Scuole Secondarie di I° Grado dei tre comuni dipendevano già da alcuni anni dalla stessa presidenza (la presidenza della Scuola Secondaria di I° Grado “D.Alighieri” di Capannoli), le scuole dell’Infanzia e le Scuole Primarie di Capannoli e di Laiatico facevano parte del Circolo Didattico di Capannoli, insieme a quelle dei comuni di Palaia e Peccioli, ora aggregate con le Scuole Secondarie di I° Grado nell’Istituto comprensivo di Peccioli.
Nella nuova istituzione scolastica assunse la qualifica di Capo di Istituto il dott. Augusto Gottini, già Direttore Didattico del Circolo di Capannoli.
Fin dal primo anno di vita dell’Istituto, il Collegio si è articolato in organi, commissioni, gruppi di lavoro ordinariamente costituiti da docenti di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I° Grado , per favorire una programmazione educativa e didattica funzionale alle esigenze di tutti gli allievi, nell’intero percorso di scolarità.
Molte sono state le attività e le iniziative realizzate nel primo anno di vita della nuova istituzione scolastica e fra esse le più importanti risultano essere:
-un progetto di sperimentazione negli ambiti previsti dalla L.440/98;
-l’estensione dell’insegnamento della lingua inglese in tutte le classi seconde delle Scuole Primarie dell’Istituto;
-il progetto QUID (qualità e innovazione didattica), per la sperimentazione del curricolo verticale nella Scuola dell’Infanzia e nel primo ciclo della Scuola Primaria di Terricciola;
-l’elaborazione di curricoli verticali, inerente la fase conclusiva del corso di formazione triennale già intrapreso;
-la partecipazione all’iniziativa promossa per gli Istituto Comprensivi della Toscana, da parte della Sovrintendenza Scolastica di Firenze, ai fini della costruzione di standard di competenza;
-la realizzazione – mediante risorse finanziarie e supporti delle varie agenzie e istituzioni contemplate dalle disposizioni ministeriali – di corsi di aggiornamento e formazione per l’utilizzo delle Tecnologie Didattiche, differenziati per livello sulla base delle competenze possedute dai docenti dell’Istituto;
-l’installazione di postazioni multimediali presso diverse Scuole Primarie e l’ampliamento dei laboratori di informatica già esistenti presso le Scuole Secondarie di I° Grado.
Nell’anno scolastico 1999/2000 l’Istituto ha aderito alla sperimentazione dell’autonomia, secondo il Protocollo d’Intesa stipulato fra il Ministero della Pubblica Istruzione, la Provincia di Pisa e il Provveditorato agli Studi di Pisa.
Coerentemente con tale iniziativa ha sperimentato il POF, definito nelle sue linee essenziali.
Fin da tale anno, considerando le finalità della scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I° Grado, i bisogni e le caratteristiche specifiche degli alunni e del contesto socio-culturale, l’Istituto ha rilevato la necessità di privilegiare nel suo Piano, al fine di promuovere il successo formativo, i seguenti assi culturali:
-orientamento degli alunni;
-integrazione degli alunni nella scuola;
-integrazione degli alunni nel territorio;
-prevenzione della dispersione scolastica;
-continuità del processo educativo.
Nel processo educativo che sostanzia il POF hanno assunto una particolare rilevanza:
-molteplici progetti di sperimentazione dell’autonomia didattica;
-l’estensione dell’insegnamento della lingua inglese dall’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia fino al termine della Scuola Secondaria di I° Grado e la possibilità di apprendere una seconda lingua comunitaria nella Scuola Secondaria di I° Grado;
-l’attivazione ed il potenziamento di laboratori didattici, riconosciuti come strumento indispensabile per l’acquisizione dei “saperi” fondamentali e delle competenze, necessarie per una gestione attiva del processo di apprendimento;
-l’introduzione delle nuove tecnologie nella didattica da parte dei docenti che avessero acquisito un adeguato livello di competenze nell’uso di mezzi multimediali;
-la realizzazione di progetti, inerenti ai Piani Integrati di Area, finalizzati a prevenire e ridurre il disagio scolastico e la dispersione ad esso conseguente, anche attraverso il coinvolgimento attivo dei genitori e la valorizzazione e l’ottimizzazione delle risorse culturali di cui essi sono portatori.
Riguardo alle scelte curricolari, il Collegio dei docenti, mirando a promuovere non solo il possesso di conoscenze, ma anche l’acquisizione di competenze, intese come padronanza di concetti, di principi e di abilità per le soluzioni dei problemi, trasferibili in situazioni e contesti diversi, ha intrapreso, sin dall’inizio, la definizione delle competenze irrinunciabili che gli alunni devono possedere al termine della scuola dell’infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I° Grado.
Per conseguire i più efficaci risultati nei processi di insegnamento/apprendimento, i docenti da anni valorizzano la flessibilità su molteplici piani dell’azione educativa e didattica, con modalità adeguate alle specificità dei diversi gradi di scuola, nel rispetto delle disposizioni ministeriali.
Nell’a. s. 2005/06 l’Istituto, insieme alle istituzioni scolastiche già facenti parte della Rete “R.O.S.A. Valdera Rete Organizzata Scuole Autonome della Valdera”, ha aderito ad un accordo di rete denominato Rete di Scuole “Costella@zioni”, che si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:
a) Orientamento e continuità tra i diversi ordini di scuola;
b)Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica e del disagio giovanile;
c)Promozione dell’integrazione scolastica e sociale dei giovani. 
Al fine di stabilire rapporti di costruttiva collaborazione con le famiglie, l’Istituto da anni attua un’attività valutativa sulle condizioni organizzative ed educative che qualificano l’erogazione del servizio, con l’intento di migliorare sempre l’offerta formativa.
A tal fine, ricorre anche alla raccolta di opinioni, suggerimenti e proposte –mediante un questionario somministrato ai rappresentanti dei genitori, nei Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione.

L’AMBIENTE SOCIO-CULTURALE

La Pianificazione dell'Offerta Formativa (POF) non può prescindere dalla considerazione dei fattori, dinamicamente interconnessi, che caratterizzano l'ambiente socio-economico di riferimento.
Pertanto l’Istituto ha preso in analisi i dati statistici sulla realtà territoriale della Valdera, raccolti dalla Proteus Fondazione Toscana di servizio sociale, come supporto per la definizione degli aspetti del contesto ambientale che risultano più significativi ai fini dell'elaborazione del POF.
I territori dei comuni di Capannoli (52 m. s.l.m), Laiatico (205 m. s.l.m.) e Terricciola (171 m. s.l.m.), di cui le scuole dell'Istituto raccolgono l'utenza, si estendono su zone collinari che dominano il corso dell'Era, nel tratto compreso tra i confini del Comune di Ponsacco e quelli del Comune di Volterra.
La fase di industrializzazione che ha caratterizzato i centri di pianura della Valdera, in particolare Pontedera e Ponsacco, ha coinciso con una forte immigrazione dall'esterno della Regione e con massicce immigrazioni interne. 
In corrispondenza con tale fase, il numero dei residenti nel Comune di Capannoli, il più vicino ai centri industriali e per configurazione geografica il più favorevole alla nascita e allo sviluppo di attività del settore secondario, ha dimostrato una costante tendenza all'espansione demografica.
Ancora oggi continua l'incremento della popolazione, che ha portato a superare il numero dei 5.000 residenti.
Come le altre zone collinari della Valdera, Laiatico e Terricciola hanno registrato flessioni demografiche in correlazione con la crisi delle attività agricole degli anni '50 e '60, ma tale processo è andato progressivamente attenuandosi.
Attualmente la popolazione di Laiatico risulta sostanzialmente stabile e quella di Terricciola registra un'inversione di tendenza, dovuta a dinamiche immigratorie, legate anche a un processo di riscoperta delle colline e della campagna come zone di residenza, e a una lieve ripresa delle nascite.
Da circa un quinquennio all'incremento della popolazione dei tre comuni contribuisce anche un flusso costante di immigrazione da Paesi extracomunitari, in particolare dal Marocco, dall'Albania e dal Sud-Est Asiatico.
L'economia della zona, fondata un tempo principalmente sull'agricoltura - in particolare sulla coltivazione di viti, ulivi, grano e alberi da frutto - ha subito profonde trasformazioni.
Oggi la popolazione attiva risulta occupata nelle imprese artigianali, nelle industrie, negli esercizi commerciali e nei servizi dell'ambito territoriale; l'agricoltura e l'agriturismo, che la politica complessiva degli EE.LL. viene sempre più valorizzando, in quanto risorsa economica rispettosa dell’ambiente, forniscono ulteriori possibilità di occupazione anche per i giovani.
Un’altra percentuale della popolazione trova impiego in un’area assai più vasta del territorio di appartenenza. Infatti la collocazione geografica e la rete di comunicazione abbastanza sviluppata facilitano gli spostamenti verso Pontedera, Pisa, gli altri centri della Valdera, la “zona del cuoio”, Livorno, Lucca e permettono un pendolarismo diffuso che contribuisce a creare una situazione favorevole in termini di rapporto fra posti di lavoro e residenti.
Si registra un forte incremento nel proseguimento degli studi oltre la scuola dell’obbligo, favorito anche dalla possibilità di raggiungere con i servizi di trasporto pubblici le scuole superiori che hanno sede nelle città viciniori.
Sul territorio dei tre comuni sono presenti istituzioni civili e religiose, forme associative di tipo politico, religioso, sportivo, che esercitano un ruolo socializzante e aggregante. Esistono alcune strutture pubbliche e private che svolgono attività di promozione e di diffusione della cultura: le biblioteche comunali, i musei del Parco dell’Alta Valdera, il Teatro Comunale di Capannoli, centri e associazioni di vario tipo.
In riferimento alla caratterizzazione socio-culturale e valoriale della comunità, per l’elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa, appare opportuno considerare che per la popolazione giovanile della Valdera esiste il rischio di una peculiare forma di disagio, dovuto alla mancanza di “una forte identità collettiva unitaria e unitariamente percepita”, “di un senso di appartenenza capace di dare significato ad un presente ed un minimo di prospettiva a un futuro”.
Il servizio sociale della Valdera, per ridurre il più possibile tale rischio, ha elaborato un progetto riguardante il disagio adolescenziale e la prevenzione delle tossicodipendenze e un progetto concernente un’articolazione di “Informa giovani e centri aggregativi” dislocati su tutto il Territorio. 
Gli Enti Locali mettono in atto iniziative per i giovani, che contribuiscono a favorire l’aggregazione, la costruzione di reti sociali, le attività, la formazione e il lavoro, in un’ottica di educazione alla modernizzazione che comprenda e includa un’educazione alla cittadinanza.

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